Sono certo che la frase “Content is the King” l’hai già sentita diverse volte. All’inizio si trattava solo di un modo per differenziare la cosiddetta attività di SEO, in pratica una delle tante tecniche per ottimizzare un articolo, rendendolo più incisivo e accattivante.

Col passare del tempo le cose sono cambiate, ed è divenuta una necessità per chiunque vuole avere uno spazio degno di nota sul web. Non si tratta di velleità, ma di business, nel vero senso della parola.

Cosa sta succedendo nel mondo? ti ricordi quanto era importante il passaparola? la migliore pubblicità era quella che proveniva dal giudizio di amici o conoscenti. Oggi il passaparola si è fatto social ed allora cerchiamo in rete le referenza per qualsiasi cosa.

Lo facciamo anche per acquistare, non compriamo più a scatola chiusa ma vogliamo leggere dei contenuti in merito ad un prodotto o servizio da parte di chi lo ha provato per noi. Il termine unboxing è divenuto abbastanza conosciuto ormai.

Viviamo di social ma ancora di più di blog. Qualsiasi sito oggi deve avere al centro della sua politica di sviluppo il Content Marketing.

Quali sono gli effetti derivanti dall’applicare una seria politica di Content?

Il Content Marketing migliora la reputazione

L’ho appena detto, il mondo è cambiato ed il content marketing ne è il motore. Nel mercato digitale moderno, per le aziende è fondamentale lavorare per creare fiducia con i propri lead e clienti.

Per costruire la fiducia occorre lavorare sodo, ma il premio alla fine si chiama reputazione, con diretta conseguenza sul marchio.

Rifletti su questo dato: il 78% dei consumatori preferisce informarsi di un prodotto o servizio di un’azienda, tramite gli articoli sul web, piuttosto che attraverso la pubblicità.

Questo è il motivo per cui si dice che il mondo è cambiato. Si tratta di un modello sociale acquisito e che ha cambiato per sempre i termini del gioco.

Content marketing è diventato velocemente il miglior modo per attrarre e convertire i consumatori.

Creare contenuti adatti ed interessanti è il miglior modo per presentare la propria attività. La differenza la fa il contenuto che quando è ottimo per interesse che suscita, ma è anche scritto in modo che il motore di ricerca se ne accorga, diventa il volano dell’attività.

Se un articolo è scritto in modo coinvolgente, è educativo e di valore, allora chi lo legge pensa la stessa cosa del brand o attività. C’è una diretta correlazione tra valore del contenuto e fiducia.

Oltre al contenuto di pregio serve essere coerenti, ciò fa proseguire la strada che stai costruendo verso la leadership.

Il marketing dei contenuti aiuta a incrementare le conversioni

E’ intuitivo pensarlo, quasi un’ovvietà ma per serietà ti dirò in che modo il content marketing influisce sul tasso di conversione:

  1. Un buon content marketing incrementa fino a 6 volte il tasso di conversione rispetto ad altri metodi di marketing
  2. Dopo aver letto un articolo su un blog, il 61% dei consumatori online in USA ha deciso di procedere con l’acquisto
  3. Le stesse aziende affermano che il content marketing ha incrementato la loro popolarità e reputazione, con beneficio sulle vendite
  4. I contenuti multimediali aiutano ad incrementare in modo diretto le vendite.

Il marketing dei contenuti ti permette di stabilire una comunicazione diretta e più trasparente con i clienti, il motivo è semplice: quando un potenziale cliente scrive nella barra di Google una query, non fa altro che dichiarare un suo bisogno.

Content marketing risponde alla domanda di acquisto consapevole

Le aziende fanno proprio questo, cercano di soddisfare dei bisogni, talvolta latenti. In questo caso il bisogno è espresso e colui che darà la risposta che il cliente sta cercando, ha meritato la sua fiducia.

Il mondo è cambiato? ecco come, i consumatori che si affidano al solo lato emotivo per fare acquisti, stanno diminuendo sempre di più, oggi pretendiamo di conoscere i fatti, si chiama acquisto consapevole, ed è questo il motivo per cui non si torna indietro, bisogna dare risposte sincere e dirette, questa è la base della strategia di content marketing.

In contenuto ottimizzato migliora la SEO

La SEO migliora la visibilità online, non c’è dubbio che avere un sito veloce, mobile responsive, ben organizzato e ricco di contenuti di valore, sia ciò che vuole Google. L’algoritmo di Big G sta diventando sempre più ottimizzato verso la qualità. 

Chi si occupa di queste cose conosce quali siano stati gli effetti sulle classifiche dei risultati di ricerca (SERP) a partire dall’estate 2018. Il content marketing migliora la SEO, che a sua volta migliora la visibilità.

Il content è anche la più facile delle tecniche SEO, perché non bisogna essere esperti di tecnicismi, ma basta andare a fondo degli argomenti. Detta così sembra troppo semplice, ed in effetti occorre aggiungere qualche dettaglio in più.

Se ti metti nei panni di un utente di Google, sai che la risposta che cerca, non solo deve essere quella giusta, ma deve essere scritta in maniera semplice. Se andassimo a guardare uno dei 200 parametri dell’algoritmo (magari fosse possibile), scopriremmo che ciò consiste in una serie di regole:

  1. Frasi corte, si è orientati a non superare le 25 parole da punto a punto
  2. Frasi dirette, scritte quindi evitando le forme passive o indirette
  3. Termini comuni, quasi basici, un buon metodo è porre delle domande alle quali rispondere
  4. Testi lunghi il necessario, in base al settore esiste una metrica tipo, scrivere troppo non serve
  5. Utilizzare spesso sinonimi senza eccedere nel ripetere la parola principale (keyword)

Si può proseguire, ma il concetto è che ci dobbiamo mettere nei panni di un adulto che spiega un concetto ad un ragazzino di 11 anni, questo è il modo migliore.

Se scrivi contenuti in un blog è naturale che si sviluppino molti più contatti, questo succede per la quantità di parole correlate che inserisci nel web, e che aumentano la tua autorità. Molte parole chiave si piazzano nei primi risultati di ricerca e molti più utenti ti vedono.

Ma Google come fa a sapere che il tuo sito è di valore?

Il content marketing non deve essere fine a se stesso. Se i contenuti sono veramente di valore, te ne accorgi dal tempo medio della visita. Quando il bounce rate (rimbalzo) è alto, Google lo legge come contenuto non soddisfacente, e ti fa scalare all’indietro la classifica.

Da questo ne deriva un concetto fondamentale: non pensare che basti andare a scopiazzare qua e la per scrivere un contenuto di valore, l’ispirazione va bene ma devi scrivere contenuti originali.

Se pensi che questo compito sia troppo difficile, è per questo motivo che esiste SeoGuestpot.it. La domanda esatta è nel prossimo paragrafo.

Cosa significa originalità per Google?

Se Google fosse un umano in carne d’ossa sarebbe semplice rispondere, ma così non è, e quindi devi pensare che qualcuno avrà scritto una formula matematica per capire come fare a desumere che un articolo è più originale di un altro.

La risposta è lo “Human Intent“, per Google non si tratta di calcolare per differenza di contenuti tra milioni di articoli, ma di comprendere la motivazione dell’articolo:

  • Chi lo ha scritto? è autorevole o no?
  • Che motivazione lo ha spinto? perché scrive di questo argomento?
  • Come scrive? frasi dirette, domande poste, frasi brevi (senza fronzoli, un solo concetto per frase)
  • Il tono delle parole deve essere colloquiale

E’ qui la differenza, la capacità di trattare un argomento con un modo di approcciarsi naturale, discorsivo, con ritmo.

Ora il salto decisivo per comprendere fino in fondo cosa significa Human Intent. Perché esistono gli insegnati umani? potrebbero gli studenti al liceo starsene a casa e leggere semplicemente i libri di testo?

No, non possono, per quanti sforzi tu possa fare a scrivere in maniera educativa, semplice e non so cos’altro, il lettore può interpretare un testo in modi diversi e non intuibili dallo scrittore. Succede perché lo stesso autore ha un suo modo di intendere che trasferisce con le parole.

L’iterazione del suono della voce, i movimenti, le pause, le espressioni, gli occhi sono parte del concetto da trasferire. Tutto ciò completa il contenuto. 

Per supplire a questa mancanza, a SeoGuestpost ci siamo posti queste domande trovando la soluzione. Content Marketing e Human Intent sono concetti che vanno di pari passo. Più l’algoritmo di Google evolverà, maggiori saranno i risultati di questa tecnica.

I questo articolo questa tecnica viene applicata, e te ne accorgi perché sei arrivato fino a questo punto della lettura, che corrisponde ad un tempo di lettura superiore, rispetto a post dedicati allo stesso argomento.

Ecco perché il Content è davvero The King!

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